Noi di Las Ventas Tour abbiamo voluto dedicare questo articolo ad uno dei luoghi più significativi per tutti i maestri della corrida che transitano per l’Arena di Las Ventas. È qui che la realtà trova una sistemazione tra il divino e il mistico: questa è la Cappella, un luogo di culto per tutti i toreri.
Essere in cappella
In Spagna, stare in cappella rappresenta l’immagine di qualcuno che si prepara nello spirito e nella mente, molto concentrato e isolato da tutto ciò che lo circonda, prima di affrontare una sfida o una prova pendente dal destino. Questa frase deriva da una tradizione dell’antica Università di Salamanca, secondo la quale i dottorandi, il giorno prima di discutere la loro tesi davanti al tribunale, dovevano rinchiudersi per un giorno intero nella cappella di Santa Bárbara. Lì dovevano chiedere illuminazione allo Spirito Santo e prepararsi in completa solitudine. Se trasferiamo questa tradizione a La Capilla de Las Ventas, comprenderemo questo luogo, carico di particolarità, come uno spazio sacro dove il torero, a causa del confronto abituale con la morte, cerca un ultimo minuto di silenzio, di ricerca interiore e loda se stesso alle loro convinzioni. Questa usanza, che si tinge di rituale, è il momento precedente prima di uscire nella sabbia. È un atto totale di intimità, di concentrazione che si trasforma in un’ultima preghiera per chiedere un buon lavoro e lasciare la piazza per attraversare La Puerta Grande.
Architettura
Questo storico luogo di culto è conservato in stile barocco messicano e presieduto da un dipinto della Vergine di La Paloma, patrona della città di Madrid e accanto ad esso, l’immagine della Vergine di Guadalupe, patrona del Messico, un paese con una forte tradizione taurina. All’interno si possono trovare anche una moltitudine di impronte lasciate dai toreri che passavano di lì. Un fatto curioso è che la cappella è collegata all’infermeria da una piccola porta sul retro che si collega ad un brevissimo corridoio, questo conferisce un potente carico simbolico al luogo. Sono 2 soggiorni opposti e un passaggio che nessun torero vorrebbe percorrere se l’impresa si trasforma in una tragedia.








